Pomarance (PI) - Rimandata

USCITA

Pomarance (PI) - Rimandata

Dal 06-03-2020 al 08-03-2020
pomarance

5 marzo 2020.

Con gran rammarico dopo esserci a lungo confrontati con Fabiani (comune Pomarance) e Bettini (museo geotermia), abbiamo deciso di rimandare l'uscita di Pomarance, visti gli ultimi sviluppi legati all'emergenza coronavirus.
Appena la situazione rientrerà nella norma, speriamo di riuscire a riproporre una nuova data in modo da trascorrere con serenità la bellissima uscita. Lo Staff


Un'uscita "geotermica" a Pomarance (PI)

Area Attrezzata Sosta Camper di Pomarance

Indirizzo: Viale della Costituzione;

Località: Pomarance - (PI)

Coordinate GPS: 43°18'0.700'' N - 10°52'8.700'' E

TARIFFA
L’area verrà messa a disposizione dal Comune di Pomarance a titolo GRATUITO, per permetterci di investire in visite guidate sul terriorio. Viene pertanto proposta una visita guidata per la giornata di sabato 7 marzo 2020 il cui costo di 150 € sarà da suddividere fra i partecipanti.

Ringraziamo pertanto l'Assessore al Turismo Fabiani Nicola del Comune di Pomarance per la sua disponibilità e proposta.
Tel.: +39058862089

Email: urp@comune.pomarance.it
Sito web: www.areasostapomarance.it

L'AREA CHE CI OSPITERA'

Immersa in un paesaggio montano spettacolare, caratterizzato da chilometri di sentieri per gli appassionati di escursioni a piedi o in bicicletta.

Abbiamo a disposizione 18 piazzole di dimensioni 8x5m, tutte dotate di allacciamento alla corrente elettrica di cui potrai scegliere se usufruire o meno.

L’area è tranquilla, illuminata e videosorvegliata, l’accesso è protetto da una sbarra e proprio all’ingresso è presente l’Ufficio Turistico Comunale.

Troverai un bellissimo e modernissimo camper service dove potrai effettuare in tutta comodità le operazioni di carico e scarico camper, varie aree verdi dotate di giochi per bambini, barbecue ed attrezzate per i pic-nic.

Sono presenti delle zone di lavaggio per stoviglie e panni, wi-fi gratuito, bagni e docce. Anche l’acqua è calda, e i disabili hanno una zona interamente a loro riservata.

area sosta

COSA FAREMO

Visiteremo i soffioni boraciferi di Larderello e la valle del Diavolo (o dell'Inferno) nonché i numerosi borghi medioevali della zona.

IL PROGRAMMA
Sabato 7 marzo 2020
Gita dell'intera giornata suddivisa nei tre aspetti: ritrovo alle ore 11,15 davanti al museo della geotermia, dove si racconta la storia del territorio, visita all'esterno della centrale geotermica con spiegazione e apertura del pozzo dimostrativo; pranzo al sacco e passeggiata di circa 1,5/2 ore nella valle del Diavolo che con i fantastici fenomeni geotermici fa assumere al territorio circostante un aspetto unico.

Dopo la passeggiata alla terre fumanti, per chi lo vorrà, potremmo fermarci per la sera alla birreria "vapori di birra" a Sasso Pisano per visita birreria e apericena: 1 Bevuta di birra o bibita + buffet con zuppa, carne alla birra, verdure, formaggi, affettati, dolcino in base alla disponibilità dei prodotti reperibili in zona. Adulti 12 € , bambini 10 €. Chi fosse interessato è pregato di inserire nell’adesione alla voce MENU’ 1 gli adulti e alla voce MENU’ 2 i bambini, entro mercoledì 6 marzo 2020.

II costo della guida per l'intera giornata sarà di 150 € da suddividere fra i partecipanti.

Siete pregati di inserire nelle note dell'adesione il numero di partecipanti.

Nel caso non riuscissimo a coprire la spesa della Guida, l'escursione verrà annullata.

Domenica 8 marzo 2020
Giornata libera. In base al numero di adesioni cercheremo di organizzare una visita ad un caseificio della zona.

POMARANCE
Forza e bellezza di una terra selvaggia, Appartata, accogliente, autentica e, a suo modo, ineguagliabile. Questa è Pomarance, antico borgo etrusco e medievale, oggi capitale della geotermia.

Dominante su un colle, la cittadina, fulcro della Valdecina, svetta per il grandissimo patrimonio naturale: c’è Larderello, esempio di valorizzazione geotermica, con le imponenti torri di raffreddamento, ormai parte del paesaggio, e ci sono gli affioramenti naturali, dove il calore della terra, libero, dà forma al territorio.
Scenari straordinari, segnati da vapori e acque, boschi e borghi, sentieri e antiche vie, per perdersi e ritrovarsi in un viaggio tra cultura, natura e vita all’aria aperta, in cui lo sguardo, come d’incanto, si perde dalle selve al mare.
Il territorio del comune di Pomarance è compreso tra le valli del Cecina e del Cornia.
La Rocca Sillana, recentemente ristrutturata e illuminata, domina gran parte del territorio ed è visibile da notevole distanza. Essa è uno degli esempi più significativi di architettura militare; l’architetto Giuliano da Sangallo la ristrutturò nel 1386 operando su una costruzione preesistente.

rocca sillana
Il territorio è coperto da boschi e foreste di notevole importanza ambientale e paesaggistica.
Tra questi la rigogliosa foresta di Monterufoli costituita da una ricca vegetazione mediterranea che ospita molte specie animali tra cui daini, cervi e cinghiali.
La foresta, conosciuta fin dall’antichità per i suoi giacimenti di rame, magnesite, lignite e calcedonio, ha al suo interno la “Villa delle cento stanze” eretta sui resti di un antico castello medievale.
Pomarance vanta antiche origini. La Pieve del XII secolo, che al suo interno conserva pregevoli opere d’arte del Tamagni, del Cercignani e del Roncalli, gli edifici del centro ed i percorsi murari che in parte si sono conservati, testimoniano dell’importanza del castello nel medioevo.
In corrispondenza dello sviluppo industriale di Larderello, Pomarance ha vissuto nel secolo scorso il periodo di maggior splendore, testimoniato dai palazzi che si affacciano su via Roncalli (Palazzo De Larderel, Casa Museo Bicocchi, Palazzo Ricci) e da due raffinati teatri (De Larderel e Dei Coraggiosi).
Il paese di Libbiano arroccato su una collina è ciò che resta dell’abitato esterno a un castello medievale. Della rocca e della chiesa emergono pochi suggestivi ruderi nel punto più alto del paese da cui si gode un magnifico panorama.
Micciano situato su una collina a 470 m. s.l.m. è un piccolo borgo dominato dalla chiesa di S. Michele Arcangelo. Nel medioevo fu castello di una certa importanza, sede di una pieve romanica situata nella campagna a nord del paese, che risale almeno al 900 d.C. e mostra pregevoli tracce della sua originaria struttura.
Dell’antico castello Montegemoli conserva parte delle mura ed una torre cilindrica. La chiesa parrocchiale dedicata a S. Bartolomeo ha di recente recuperato la sua originaria veste romanica e conserva una notevole tavola trecentesca del pittore Francesco Neri da Volterra.
Anche Lustignano presenta ancora tracce dell’architettura medievale. La chiesa dedicata a S. Martino custodisce al suo interno un pregevole busto ligneo del santo.(sec. XIV).
Il borgo di Serrazzano, fondato dai longobardi, mostra tracce della sua fortificazione medievale. La chiesa, intitolata a S. Donato, (sec. XI) conserva belle volte a crociera trecentesche. Poco fuori le mura, l’oratorio di S. Antonio ha mantenuto la sua antichissima struttura premillenaria.
Centro mondiale della geotermia, Larderello offre al visitatore la possibilità di ricostruire la storia della produzione dell’acido borico e dello sfruttamento del vapore endogeno per la produzione di energia elettrica. Il Museo della Geotermia ospita materiale fotografico, plastici, strumenti e macchine usate nel passato.

Geotermia: il cuore caldo della Toscana
I fenomeni più affascinanti che si possono osservare in Italia
Paradossalmente non è a Larderello (capitale mondiale della geotermia e primo esempio di sfruttamento di questa risorsa per scopi chimici ed energetici) che bisogna recarsi per poter osservare ed apprezzare in pieno gli aspetti naturalistici del fenomeno geotermico, bensì nella zona di Monterotondo Marittimo-Sasso Pisano dove è tuttora presente ed attivo un esteso campo di manifestazioni naturali.
La complicata storia geologica della Valdicecina, si arricchisce, negli ultimi 3-4 milioni di anni, di un’ulteriore pagina: l’intrusione di un corpo magmatico a bassa profondità (6/7 Km di profondità), dotato di varie ramificazioni, va a caratterizzare il territorio a sud del Fiume Cecina, per un’area di circa 400 km2. Il risultato è la cosiddetta “Regione Boracifera”, caratterizzata da un ampio e potente sistema idrotermale caratterizzato superficialmente da suggestive manifestazioni: soffioni, lagoni, fumarole, putizze, sorgenti termali. Oltre ai alle ben note torri refrigeranti di Larderello, conosciute per la loro importanza storica, legata allo sfruttamento industriale della risorsa, attualmente sono visibili, e facilmente accessibili vari luoghi dove osservare le diverse manifestazioni.

geotermia
Lagoni e fumarole del Sasso, nella suggestiva “Valle del Diavolo”, i Lagoni Rossi, biancane di Monterotondo così chiamate per il colore delle rocce cotte dai fluidi geotermici. Segue poi una lunga serie di interessanti località, nelle quali poter ammirare questo patrimonio: sono visitabili ma con sentieri non segnalati la Zolfara di Libbiano e quella di Micciano. Di interesse anche storico, non va tralasciato di visitare gli scavi delle Terme del Bagnone, un vasto complesso termale etrusco-romano che testimonia lo sfruttamento delle risorse geotermiche fin dall’antichità. Tuttora visibili, lungo il torrente Possera sono anche le Terme di Morba, identificate con le Aquas Volaternas della Tavola Peutingeriana (famosa carta militare rom ana risalente al III secolo d.c.), attive anche nel Medioevo e nel Rinascimento, e che hanno ospitato anche Lorenzo de’ Medici.

SCARICA LA MAPPA DELL’AREA GEOTERMICA

Nel centro residenziale si trova la chiesa intitolata alla Madonna di Montenero progettata dall’architetto Giovanni Michelucci. Nelle vicinanze di Larderello si intravedono, incamerati in una casa colonica, gli elementi di una delle pievi più importanti della zona, la Pieve di S. Giovanni a Morba. Poco distante si trova quanto resta del complesso termale di Bagno a Morbo, le terme note fin dall’antichità furono molto frequentate nel Medioevo e nel Rinascimento.
Il paese di Montecerboli ha ancora intatto il suo nucleo più antico: il castello di struttura circolare con al centro la chiesa di S. Cerbone risalente al 1400. La moderna chiesa della Madonna delle Grazie ospita una tavola (proveniente da Pieve a Morba) del sec. XIII attribuita al pittore Coppo di Marcovaldo ed un Crocifisso della seconda metà del sec. XIV.
Da Montecerboli, procedendo in direzione Pomarance, si trovano le sorgenti termali del Bagno di S. Michele che, scoperte e sfruttate dai Romani, furono utilizzate fino alla fine del Settecento.
Sul colle soprastante si intravedono tra la vegetazione i ruderi di un convento di celestini.
San Dalmazio è un piccolo centro sorto sul sito di un antico monastero femminile circondato da torri e da mura di difesa. La Chiesa, ricordata già nel 1146 conserva al suo interno tele del Roncalli ed un tabernacolo in terracotta invetriata delle bottega dei Della Robbia. Poco oltre il borgo appaiono i suggestivi ruderi della Pieve di S. Giovanni Battista (sec. X), raro esempio di architettura romanico-normanna.

LINK UTILI

https://volterratur.it/pomarance/

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