Modena
Modena
Periodo: dal 04 Dicembre al 08 Dicembre 2026
Struttura: Caravan Camping Club
Indirizzo: Via Pomposiana, 305/2 (Modena)
Località: Marzaglia
Contatti:
Tel. tel:+39059389434
Sito Web: http://www.caravancampingclub.it/
Email: info@caravancampingclub.it segreteria@ccc.mo.it
Coordinate GPS: N 44°38'05.3" E 10°48'25.2"
Tariffa: 20€ ad Equipaggio
Tassa di soggiorno: Come da regolamento Comunale
Animali domestici: Gratuiti. Tenuti al guinzaglio
Servizi Igienici: Datati. Non riscaldati
Sala Ritrovo: Disponibile. La struttura offre varie possibilità di punti di ritrovo.
Check-in: Dalle ore 10:00 alle ore 21:00 oltre tale orario avvisare
Check-out: Entro le ore 21 senza sovrapprezzo
Coordinatore uscita: Silvana (5 Cencia), Luciano (MaLuc), Carla (Samarcanda)
Piazzole disponibili: 15
Come nasce il Caravan Camping Club.
Il 6 maggio 1976 un disastroso terremoto mise in ginocchio il Friuli, provocando migliaia di vittime e lasciando senza casa migliaia di famiglie.
L’allora Commissario della Protezione Civile Zamberletti decise di sequestrare tutte le roulottes per poter dare un ricovero a queste povere famiglie. Noi proprietari di roulottes pensammo che sarebbe stato più equo raccogliere fondi fra tutti gli Italiani e acquistare i mezzi piuttosto che far pesare il danno ai soli proprietari. Noi roulottisti della Provincia di Modena, coordinati dai concessionari locali ci riunimmo una sera in un gremitissimo Palasport per decidere come controbattere la decisione del Commissario Zamberletti. Furono circa duemila i presenti quella sera.
Si decise una autotassazione pro capite di lire centomila (non pochi nel 1976) in cambio della promessa della cancellazione dei nominativi dei sottoscrittori dall’elenco dei sequestri. Fu nominato un Comitato per la gestione logistica denominato Comitato Provinciale Roulottisti.
Dal giorno dopo, presso uno specifico ufficio messo a disposizione dal Comune di Modena 1500 persone di Modena e provincia versarono centocinquanta milioni con i quali, alle soglie dell’inverno, furono acquistate 51 roulotte che, con un lungo corteo, furono portate nel Comune di Tarcento e consegnate direttamente a famiglie di cui la Prefettura ci aveva fornito i nominativi.
Nella primavera dell’anno seguente, finita l’emergenza, tutte le 51 roulottes ci furono restituite in ottime condizioni, furono rivendute a privati e fu quindi possibile restituire le centomila lire a tutti i sottoscrittori presso lo stesso ufficio comunale dove si erano versati.
Ci fu quindi una nuova riunione al Palasport dove si sciolse anche il Comitato che era stato nominato per gestire l’emergenza.
Non sembrava giusto chiudere definitivamente una esperienza, nata da una tragica fatalità, ma positiva per quel che riguardava i rapporti interpersonali e le esperienze fatte. Nacque l’idea di rimanere uniti, almeno quelli di Modena città e di chiedere all’Amministrazione Comunale un’area dove poter proseguire una attività di aggregazione prima di tutto e poi anche la possibilità di poter ricoverare i nostri mezzi in un posto sicuro togliendoli dalla strada.
Nell’anno 1978 il Comune ci assegnò l’area di Marzaglia dove cominciarono subito i lavori di ristrutturazione.Il 22 settembre 1977 una rappresentanza del nascente CCC, si recò nello studio del notaio Roli dove fu steso l’atto notarile che sanciva la nascita del Caravan Camping Club Modena. I lavori per la sistemazione dell’area di Marzaglia intanto continuavano e nel giugno 1978 ci fu l’inaugurazione ufficiale con l’intervento delle autorità cittadine.
Modena
Modena, città a misura d'uomo dove il fascino della storia si affianca a creazioni moderne e una sosta consente di scoprire antichi sapori e musica nei teatri cittadini. Il centro storico evoca la grandezza degli Este, grazie ai quali Modena divenne Capitale di Stato dalla fine del cinquecento al 1859. Emblema di questa magnificenza è il Palazzo Ducale realizzato dall'architetto Avanzini e sul quale hanno lavorato altri architetti come Vigarani e Soli. Dall'Unità d'Italia nel Palazzo ha sede la prestigiosa Accademia Militare.
Il centro di Modena gravita attorno alla via Emilia, così come in passato la città romana si sviluppava sulla strada consolare, la cui costruzione, nel 187 a.C., anticipò di qualche anno la fondazione della colonia modenese (183 a.C.).
Della città romana si ammirano reperti e monumenti nel Museo Archeologico, nel Museo Lapidario Estense e nel Lapidario Romano, dove si trova la monumentale ara di Vetilia Egloge emersa da un cantiere nel 2007, in occasione di un intervento edilizio.
E’ possibile camminare su un’antica strada romana nel parco archeologico NoviArk, realizzato successivamente agli scavi nell’area Novi Sad in occasione della costruzione di un parcheggio interrato.
Nel Palazzo dei Musei è presente la Galleria Estense che conserva capolavori come opere di Begarelli, Correggio, Guido Reni, El Greco, Guercino, Tintoretto, oltre a strumenti musicali, gioielli e altro. Spicca il busto di Francesco I d'Este realizzato dal Bernini e un ritratto del medesimo Duca del Velasquez.
A Palazzo dei Musei è collocata la Biblioteca Estense che conserva la preziosissima Bibbia di Borso d'Este, ma anche codici miniati, carte geografiche, stampe, disegni e preziosi testi illustrati. Sempre a Palazzo dei Musei si trovano i Musei Civici con reperti archeologici dalla preistoria al Medioevo e opere artistiche che arrivano fino al 900, in un allestimento ottocentesco riproposto in chiave attuale; la Biblioteca "Luigi Poletti" che conserva volumi di storia dell'arte e di architettura e l'Archivio Storico Comunale, ricco di interessanti documenti antichi.
Oltre il tradizionale colore delle case che mostrano gradazioni di giallo, rosa antico e ocra, spicca il bianco dei monumenti del cuore antico del centro storico: il Duomo e la Ghrirlandina. Questi capolavori, assieme a Piazza Grande, sono riconosciuti dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità e ci riportano al Medioevo. Il Duomo, uno dei più belli ed eleganti del romanico europeo, è un libro di pietra dove l'architettura di Lanfranco e le sculture di Wiligelmo comunicano a cittadini e fedeli messaggi simbolici di fede e speranza.
Chiude la Piazza il complesso di edifici civili, che si sono succeduti nei secoli e che sono uniti in un unico grande edificio, il Palazzo Comunale, sede di alcuni uffici comunali. All'interno vi sono dipinti, arazzi che forniscono messaggi simbolici che evocano le virtù civili e morali.
A Modena vi sono numerose Chiese, piene di capolavori, dalla più antica Santa Maria della Pomposa nella omonima piazzetta cuore della movida modenese, alle chiese barocche come San Biagio, Sant'Agostino detta Pantheon degli Estensi, fino a S.Vincenzo, dove sono le tombe estensi. Di particolare interesse è il complesso abbaziale di San Pietro, con l'Abbazia ricca di opere d'arte come quelle di Begarelli e un monastero benedettino che apre al pubblico suggestivi chiostri e l'antica spezieria con i prodotti realizzati secondo antichissime ricette.
Modena è città industriosa e l'avventura imprenditoriale di personaggi come i fratelli Panini è testimoniata dal Museo della Figurina, unico per quantità e qualità dei materiali: calciatori, star di Hollywood, animali insoliti e altro.
Modena significa anche arte contemporanea, con mostre temporanee della Galleria Civica, esposte presso il Palazzo Santa Margherita e la Palazzina dei Giardini Ducali. Presso il Foro Boario sono allestite mostre fotografiche della Fondazione Fotografia.
A pochi minuti dalla stazione dei treni e dal centro storico è il MEF, Museo Enzo Ferrari, moderna struttura che riproduce un cofano di alluminio giallo che ospita, tra video ed effetti multimediali, le auto che hanno fatto la Storia della Ferrari e del suo fondatore, oltre a mostre temporanee. Il museo è collegato al Museo Ferrari di Maranello, meta obbligata per gli amanti dei motori.
L’Ufficio Informazione e accoglienza turistica del Comune di Modena (IAT), si trova in Piazza Grande, 14 – Modena Tel. +39 059 2032660
Orario di apertura: dal lunedì al sabato 9.00/18.00
Domenica 9,30/18,00
E-mail: info@visitmodena.it
URL: https://www.visitmodena.it/it
Visitare Castelvetro di Modena ed i suoi vigneti
Questo è un borgo da visitare preferibilmente in primavera, ma è in autunno che questo luogo dà il meglio di sè, quando le vigne diventano rosse e le colline sembrano tavolozze spennellate di caldi colori. Palazzo Ducale di Sassuolo. Tra cosa vedere nei dintorni di Modena, a circa 20 km, si trova il comprensorio ceramico di Sassuolo. Il paese in sè non attira particolarmente l’attenzione, ma il suo palazzo ducale è una meraviglia, assolutamente da non perdere. Visita del Museo Ferrari e della pista a Maranello Il Museo Ferrari di Maranello è un luogo davvero affascinante per gli amanti di auto e di motori. Si trova nel cuore della città di Maranello, a poca distanza dagli stabilimenti di produzione della ‘rossa’ ed è dedicato alla storia e alle vetture della famosa casa automobilistica Ferrari. Al suo interno, si può ammirare una vasta collezione di auto storiche, modelli da corsa e concept car, oltre a esposizioni che raccontano la storia del marchio, le vittorie in Formula 1 e le innovazioni tecnologiche.
Visita ad un caseificio di Parmigiano Reggiano
Oltre alle acetaie, in provincia di Modena è possibile anche visitare i caseifici. Ci sono anche delle giornate, chiamate proprio ‘caseifici aperti’, nelle quali è possibile visitarne più di uno con visite guidate approfondite. Considerato il fatto che anche per questo formaggio, Modena e tutta l’Emilia sono famose in tutto il mondo, se non vi dà particolarmente fastidio l’odore, che è piuttosto forte, visitare un caseificio è sicuramente un arricchimento della vostra esperienza nel modenese!
La visita dell’Acetaia comunale di Modena, rientra nei ‘must see’ della città. Il loro aceto balsamico tradizionale è famoso in tutto il mondo, una loro eccellenza, di conseguenza non recarsi in un’acetaia è un po’ come andare a Roma e non gustarsi un’amatriciana…non sa’ da fa’!
Posta nel sottotetto del Palazzo Comunale, ospita tre batterie: due piccole, chiamate Secchia e Panaro (da sei botticelle ciascuna) e una grande intitolata alla Torre Ghirlandina (da dieci botticelle). In queste batterie è conservato il prezioso aceto balsamico tradizionale, tanto amato dalla Corte Estense e offerto come dono raffinato e prezioso per occasioni speciali. Durante visite guidate su prenotazione viene illustrata la storia di questo prodotto d'eccellenza famoso in tutto il mondo e vengono proposte degustazioni.
Orari
L' acetaia comunale si può visitare solo su prenotazione e con visita guidata nei seguenti giorni e orari:
Venerdì 15.30 e 16.30
Sabato, domenica e festivi 10.30, 11.30, 15.30, 16.30 (visita guidata in italiano)
Sabato 14.30 (visita guidata in lingua inglese)
Accesso con capienza contingentata: gruppo di massimo 20
Tariffe
Biglietto acetaia comunale: euro 5,00
Ingresso gratuito per bambini fino a 12 anni
Link utile: https://www.visitmodena.it/it/scopri-modena/eccellenze-gastronomiche/le-acetaie/acetaia-comunale-di-modena
Il programma potrà subire delle variazioni in base alle condizioni meteo e/o ad eventi indipendenti dalla nostra volontà.
Incaravanclub: nient'altro che passione
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