Il Forte di Vinadio (CN)

USCITA

Il Forte di Vinadio (CN)

Dal 21-06-2024 al 23-06-2024

Periodo: dal 21 al 23 giugno 2024

Struttura: Campeggio dei forti
Indirizzo: Piazza d'armi
Località: 12010 Vinadio CN
cell. +39 333 3848164

Sito: http://www.ghironda.com/valstura/pages/848164.htm

Coordinate GPS: N 44°18'23.8" E 7°10'19.7"

Tariffe:
16 € a notte (fino a 5 persone comprese)
3 € corrente (6 ampere)
gettone doccia per 4 minuti (stoppabile) € 1,50

Condizioni per l'uscita Club:
17 € tutto compreso (persone e luce)
gettone doccia per 4 minuti (stoppabile) € 1,50

Tassa di soggiorno: come da regolamento comunale.
Animali domestici: ammessi

Check in: entro le ore 20,30. Dalle 13 alle 14,30 il campeggio è chiuso, NON si può accedere.
Check out: possibilità di uscire l’ultimo giorno di soggiorno senza sovraprezzo

Disponibilità piazzole: 15

Coordinatore uscita: Max (nessie) con il supporto di Lucy (EnzoLucy), che ringraziamo.

Il campeggio
E' il campeggio municipale che si trova salendo lungo la SS21, appena oltrepassato il ponte dopo il forte, subito a sinistra prima della piazza d’Armi, con accesso in discesa. Noleggio mountain-bike e E-Bike.
Il campeggio si trova vicino al centro con negozi e distributore carburante. La struttura è ombreggiata. le piazzole sono terazzate. Nelle vicinanze Camping dei Forti si trova il lago di Vinadio che è balneabile.
La struttura è dotata dei seguenti servizi:
Servizi igienici
Docce
Lavelli
Lavabi
Lavatoi
Pozzetti per camper
Illuminazione aree

Vinadio
Maggior centro dell’alta Valle Stura e secondo Comune del Piemonte per estensione territoriale, Vinadio, situato a 910 m s.l.m., comprende le seguenti frazioni: San Bernolfo, Callieri, Bagni di Vinadio, Besmorello, Lucca, Villar, Pianche, Roviera, Pratolungo, Adrecchio, Puà, Aie, Sagna, Castellar delle Vigne, Goletta, Neraissa, Podio Soprano, Podio Sottano, Neghino, Lentre.

L’origine del Comune propriamente detto ebbe luogo verso la fine del sec. XI. La valle Stura venne in quei tempi divisa in due: Valle Soprana e Valle Sottana. La valle soprana aveva principio dal Comune di Aisone e fine, com’è naturale, al Colle dell’Argentera. I comuni della valle Stura Soprana per propria difesa fecero allora lega tra di loro armandosi e fortificandosi e in quell’epoca probabilmente venne costruito il castello di Vinadio. Pare che lo stesso esistesse già nel XIII secolo come comprova un atto fatto nel castello di Nizza nel 1388, del Conte Amedeo di Savoia, con il quale si obbligava a custodire, riparare e mantenere il vecchio castello di Vinadio che però nel luglio del 1542 fu demolito.

La parte più antica del paese si sviluppa lungo Via N. Sauro, meglio conosciuta come la “Chariero Drecho”, per via dei 28 metri di dislivello che si devono superare per raggiungere il suo fulcro, la chiesa parrocchiale di S. Fiorenzo. Asse viario da cui si è sviluppato l’intero paese, conserva ancora numerose testimonianze dell’architettura medioevale alpina: costruzioni rurali addossate l’una all’altra o intervallate da archi in pietra e chintaine.

Nello stemma del Comune è rappresentato un grappolo d'uva con la scritta "sicut vitis abudans", anche l'etimo del Comune richiama il vino che, sicuramente, non vuol significare “Vino addio”. Vinadio è, infatti, la traduzione italiana del nome occitano Vinai che potrebbe essere la contrazione di “Vin aigre - vino aspro” oppure potrebbe essere derivato dall’antica popolazione dei Galli Veneni che abitavano la valle. Anticamente a Vinadio, quota limite per la coltivazione della vite, si produceva vino locale, ma non così pregiato. Oggi, invece, si produce tanta acqua e di ottima qualità.

Il Forte di Vinadio
E' da considerarsi fra gli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino. I lavori di costruzione della fortezza, voluta da Re Carlo Alberto, iniziarono nel 1834, per concludersi solo nel 1847. Nonostante una breve interruzione, dal 1837 al 1839, in soli undici anni si realizzò un vero capolavoro dell’ingegneria e della tecnica militare e per la sua costruzione in alcuni momenti furono impegnate 4000 persone.
La fortificazione, che fiancheggia a ponente il paese, ha una lunghezza in linea d’aria di circa 1.200 metri che si sviluppa dalla roccia del fortino al fiume Stura.
Il percorso si snoda su tre livelli di camminamento ed è suddiviso in tre fronti: Fronte Superiore, Fronte d’Attacco e Fronte Inferiore, per un totale di circa 10 km.
Nel corso degli anni i rapporti politici instabili con la vicina Francia suggerirono di integrare al Forte nuove strutture: i Forti Piroat, Sarziera, Sources e Neghino.

Il Forte di Vinadio non fu mai teatro di scontri e la sua importanza andò con il tempo a scemare fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale quando l’Italia abbandona definitivamente la Triplice Alleanza per schierarsi a favore della Triplice Intesa. Il Forte venne declassato a enorme deposito, tuttavia riuscirà ancora ad essere protagonista della storia del ‘900: fu sede di un’importante colombaia militare, venne inglobato in una linea arretrata del Vallo Alpino e al suo interno venne costruita la "Caverna Comando" della Guardia alla Frontiera. La sua completa dismissione avvenne dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Oggi il Forte di Vinadio, dopo aver versato per molti anni in stato di abbandono, è tornato a “rivivere” grazie alla volontà e all’impegno del Comune di Vinadio, dell’Associazione Culturale Marcovaldo, fino al 2016, e della Fondazione Artea, subentrata nel 2017, che si sono adoperati e si adoperano tuttora alla valorizzazione e promozione di uno dei più importanti esempi di architettura militare delle Alpi Occidentali.
L’obiettivo primario è quello di migliorare e rafforzare la conoscenza e il valore identitario del Forte di Vinadio per la comunità locale, per le future generazioni, per il pubblico in genere.
Far conoscere la sua storia, la sua evoluzione affinché il Forte sia un luogo di esperienza conoscitiva, di aggregazione sociale, di crescita civile e ridefinizione identitaria dei singoli e delle collettività.

Lo spazio espositivo, che si sviluppa nell’area che dal Fronte d’attacco arriva fino alla roccia del Fortino, ospita il percorso multimediale permanente Montagna in movimento, la mostra Messaggeri alati, le postazioni di realtà virtuale Vinadio Virtual Reality e gli itinerari Family&Kids Friendly Mammamia che Forte.
Il Forte, inoltre, è sede di importanti manifestazioni culturali, musicali e sportive e sperimenta un uso ricreativo: durante l’estate grazie al lago artificiale, in inverno con la pista di pattinaggio, registrando un grande afflusso turistico a dimostrazione della sua naturale vocazione turistica e attrattiva.
Il Forte di Vinadio è anche luogo in cui la storia e l’architettura del passato convivo con il presente e l’arte contemporanea.

Alle porte della fortezza, sul ciglio della strada che collega l’Italia con la Francia, presidiano e sorvegliano l’abitato di Vinadio segnando la prima tappa italiana della VIAPAC * Giants, due figure imponenti e scenografiche, opera dell’artista scozzese David Mach, che alludono alle figure storiche dei giganti Battista e Paolo Ugo di Vinadio.
Di Richard Long, esponente storico del movimento internazionale «Land Art», è invece Circle, un cerchio del diametro di 11 metri collocato nel fossato di Porta Francia, fatto di pietre bianche e massi sbozzati di carboncalcio. Un segno che sembra voler racchiudere l’eternità del luogo in cui si colloca, esposto alle stagioni del tempo ma avvolto da una magia che lo sottrae al deterioramento del mondo umano.
Sul lago antistante il Forte è presente infine Untitled – Renaissance, opera di Emmanuele De Ruvo vincitrice dell’Ottavo Premio Internazionale di Scultura Umberto Mastroianni della Regione Piemonte. Un’imponente scultura in bronzo in equilibrio che rappresenta la porzione di un guscio d’uovo simbolo di un’avvenuta nascita attraverso la rottura, condensando in quel momento il passaggio tra l’atto e l’esperienza.

Link utili:
https://www.fortedivinadio.com/vinadio-e-la-valle-stura/
https://www.fortedivinadio.com/
https://www.guidatorino.com/forte-vinadio-piemonte/

Il programma potrà subire delle variazioni in base alle condizioni meteo e/o ad eventi indipendenti dalla nostra volontà.

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